La farfalla nel bozzolo d'acciaio: una giornata speciale 


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Per la maggior parte delle persone ieri è stato un sabato come tanti altri, magari anche più noioso e meno invitante, in quanto qui a Genova oltre ad essere piovuto tutto il giorno, è tornato pure il freddo…ma per me è stata una delle giornate più belle e significative degli ultimi anni dal momento che sono uscita di casa - e sapete che per me non è una cosa tanto semplice - per andare alla presentazione del libro che il caro amico Enzo Melillo ha scritto per raccontare la storia della mia vita.

Quando qualche settimana fa Enzo mi ha chiamato per comunicarmi che il 22 Marzo ci sarebbe stata la presentazione del libro, sentivo già dentro di me che di lì a poco mi avrebbe chiesto di partecipare...infatti la domanda non tardò ad arrivare: “Giò, ci terrei molto che tu ci fossi quel giorno!”.

Naturalmente mi sono presa qualche giorno per rispondere, visto che a me fa sempre molta paura uscire di casa. In realtà non si tratta di vera e propria paura di uscire, quanto di tensione “pre-uscita”...è quella che temo di più! Dentro di me so benissimo che, una volta fuori di casa, sto bene, anzi, quasi quasi mi dimentico pure di volerci tornare! Quando invece si tratta di pensare ai preparativi per l’uscita è lì che sale l’ansia!

Quando esco ci sono molte persone che mi aiutato.

Solo grazie alla passione e all’instancabile aiuto dei militi della Croce Azzurra di Fegino, del caro amico Lorenzo Ferrera (il pneumologo che da diversi anni mi segue) e di Lorenzo Giordo, infermiere professionale ex-caposala della pneumologia dell'Ospedale San Martino di Genova, è possibile realizzare un qualcosa che tecnicamente è “ai confini della realtà”! Naturalmente ieri c’era, come c’è sempre stato, l’amato Prof. Franco Henriquet, che da ormai quarant’anni mi accompagna durante le mie uscite.


Che fatica scendere quei quattro piani di scale!!!


Scendere quattro piani di scale alla “genovese”, senza ascensore, con scalini alti e stretti e spazi ridotti di manovra richiede forza e coraggio! Io faccio ben poco, se non assistere con un po’ di timore al mio trasporto! E si perché il tutto avviene, come si suol dire, “a braccia” e che braccia!

In pratica si tratta di una vera e propria squadra: in due sorreggono la sedia portantina, un terzo mi sostiene il capo durante tutto il tempo e il Dott. Lorenzo ci segue sostenendo il tubo della maschera C-PAP che mi permette di respirare senza problemi, essendo collegato ad un ventilatore automatico a batteria, delle dimensioni di uno zainetto. Questo solo che dieci anni fa era impensabile. Evviva la tecnologia!!!

Una volta arrivati al piano terra sono stata trasferita su una speciale carrozzina che si chiama bascula, in quanto riesce ad adattarsi al meglio alla mia postura, potendosi reclinare e basculare come se fossi comodamente seduta su una poltrona.

Di qui siamo saliti sull’ambulanza, attraverso una pedana elevabile appositamente creata per poter ospitare carrozzine “over-size”.


Eccomi mentre mi fanno salire sull'ambulanza


Attorno alle 16.45 siamo arrivati presso la Biblioteca Civica Berio, situata nel pieno centro città, all’interno della quale c’è una splendida sala, chiamata la “Sala Chierici”, dove tutti ci aspettavano. Enzo mi ha subito accolto, anche se era indaffarato negli ultimi preparativi prima di iniziare con la presentazione del libro; dovete sapere che lui è un professionista molto serio ed estremamente pignolo, dunque ci teneva che tutto fosse perfetto!

La sala era gremita di persone, molte delle quali in piedi essendo esauriti i 100 posti a sedere. In prima fila Enzo aveva fatto accomodare degli amici affetti da sordità, che hanno potuto seguire la presentazione grazie a Lorella Galvani, interprete del LIS (il linguaggio italiano dei segni).

Fra l'altro, entro l'inizio dell'estate, Enzo metterà a disposizione una versione audio gratuita del libro in formato Mp3 per ciechi, ipovedenti e dislessici.


  

Sala Chierici presso la Biblioteca Civica Berio


Dopo una breve presentazione di Enzo, la parola è passata al Caporedattore della sede Rai Liguria, Giancarlo Giojelli, che ha introdotto il libro con parole molto profonde che credo abbiano colpito non solo me, ma anche la maggior parte dei presenti in sala.


  

Lorenzo Ferrera, Giovanna Romanato, Franco Henriquet, Enzo Melillo, Giancarlo Giojelli e Silvio Del Buono (da sinistra a destra).


Con un tempismo quasi perfetto, attorno alle 17.30 ha telefonato Lorella Cuccarini, che ha scritto la prefazione del libro. Enzo ci teneva molto a questa telefonata, perchè sa che Lorella è venuta a trovarmi a casa qualche anno fa e conservo ancora oggi uno splendido ricordo di quella giornata. Ho avuto anche modo di salutarla telefonicamente e strapparle la promessa di tornare a trovarmi!


Lorella Cuccarini ed io, il giorno in cui venne a farmi visita il 10 Aprile 2010


Enzo ha poi chiamato a parlare le persone a me vicine in questi anni.

La parola è poi passata al Dott. Silvio Del Buono, Direttore Sanitario dell’Istituto Gaslini di Genova, che ha ricordato alcune vicende legate al periodo in cui ero stata, tanti anni fa, ricoverata al Gaslini.

Enzo ha poi chiamato a parlare le persone a me vicine in questi anni.

Il primo a parlare è stato il Prof. Franco Henriquet, classe 1930, fondatore e presidente dell'Associazione «Gigi Ghirotti» per l'assistenza ai malati terminali, già nominato Cavaliere del Lavoro, insignito nel 2009 del prestigioso Premio Esculapio d’Oro, che ha parlato con il cuore della mia famiglia, di mia madre, della mia malattia e di tutte le difficoltà che in quasi mezzo secolo di conoscenza-amicizia, ha in parte vissuto insieme a me.


Il Prof. Franco Henriquet


Il Dott. Lorenzo ha parlato delle mie difficoltà respiratorie e dell’importanza della maschera C-PAP che in questi ultimi anni ha sensibilmente migliorato la mia qualità di vita, permettendomi di uscire dal polmone d’acciaio per diverse ore al giorno nonché di essere riuscita a partecipare alla presentazione stessa del libro.


Il Dott. Lorenzo Ferrera


Sul palco è poi salita mia nipote Cristina, che tra emozione e coinvolgimento, ha saputo trovare delle parole bellissime su mia madre (sua nonna) e, soprattutto, su suo padre ovvero mio fratello Lino che da ragazzo ha dovuto sapersela cavare da solo, essendo sia mia madre che mio padre concentrati ad assistermi. In questo mio fratello ha saputo dimostrare di essere una persona davvero speciale.


  

Mia nipote Cristina con sua figlia, la piccola Sofia


Enzo ha poi ricordato la mitica Terry come persona a me vicina, direi quasi una seconda mamma, che ha ricevuto un sonante applauso da tutta la sala che l’ha fatta arrossire!


La mitica Terry


Per l’occasione è stato invitato Luciano Seddaiu, Presidente dell'Associazione "Gli Altri" fondata da Rosanna Benzi, che ha ricordato come la virtù dei forti sia stare affianco dei più deboli e che le persone dovrebbero ogni tanto soffermarsi a riflettere sul fatto che a chiunque, un giorno, potrebbe capitare di essere tra “Gli Altri”.


Luciano Seddaiu in ricordo di Rosanna Benzi


Il pomeriggio si è concluso con la lettura di due capitoli del libro, interpretati da Enzo e dall'attore genovese Daniele Gatti, diplomato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, nonché membro dell'Actors Centre di Londra, e da Margherita Toniolo, moglie di Enzo.


  

Daniele Gatti, Enzo Melillo e Margherita Toniolo (da sinistra a destra)


Dovete sapere una cosa molto importante: Enzo oltre ad avermi fatto un grande regalo con questo bellissimo libro, ha deciso di devolvere l’intero ricavato dei diritti d’autore del libro proprio a me…Grazie di cuore Enzo.


Enzo mentre mostra la scrittura privata per la devoluzione dei diritti d'autore


Il pomeriggio in realtà non si è concluso lì...

Come sempre i volontari della Croce Azzurra mi hanno fatto la cortesia di portarmi a fare un giro per la città!

Anche se ormai era quasi buio e pioveva, è stato lo stesso un grande piacere vedere Corso Italia, il mare in burrasca, Albaro e altre vie del centro città.


In giro per la città...


Ringrazio ancora tanto tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa meravigliosa ed indimenticabile giornata!


Giovanna Romanato